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I PUPI

Le immagini, tratte dalla trasmissione Parlare, leggere, scrivere curata da Umberto Eco, Tullio De Mauro ed Enzo Siciliano, illustrano, con l’ausilio di filmati ed interviste, alcuni degli aspetti più significativi della realtà sociale, politica e culturale dell’Italia del XX secolo.
Il teatro dei pupi non è un esempio di letteratura primitiva dialettale. I temi di questo tipo di teatro derivano dalla poesia colta di Torquato Tasso e Ludovico Ariosto, oltre che da testi in lingua italiana, come Il Guerrin Meschino e I reali di Francia composti nelle corti rinascimentali.
La lettura di alcuni stralci dell’ Orlando furioso, di Ludovico Ariosto, consente agli autori di riflettere sulle peculiarità linguistiche del testo teatrale rispetto all’opera scritta.
Il gran lavoro di depurazione della lingua da ogni elemento dialettale, da parte del poeta emiliano, rese i suoi versi totalmente scevri da ogni drammaticità.
Il teatro popolare comunica, invece, continue emozioni attraverso un linguaggio che varia, perché privo di un copione scritto. Questa caratteristica rende lo spettacolo sempre nuovo: l’improvvisazione per il teatro dei pupi, è un patto fra il “ puparo” e il pubblico che non deve mai essere tradito.

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