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Iacopo Barison, Le stelle cadranno tutte insieme

Su un vagone merci c’è la scritta “prima sognavamo sbocchi professionali ora sognamo di diventare virali”: a leggerla è l’io narrante delle Stelle cadranno tutte insieme di Iacopo Barison uscito da Fandango e questa scritta riassume bene lo spirito del libro incentrato su tre ventenni che diventano trentenni, inseguendo variamente lo scopo di diventare famosi. Cresciuti in provincia, vengono ammessi a una scuola di cinema: il protagonista vuole diventare sceneggiatore, Aria e Danny attori. Il fratello di Aria è ricoverato in un centro di recupero da cui evade imbarcandosi in una lunga fuga dalla fine infausta; il cane di Aria muore e viene sepolto; il padre del protagonista ha un’ischemia e resta semiparalizzato; un agente cinematografico scompare. I tre convivono e si separano, vedono un sacco di film e di tv, twittano e ritwittano, litigano, fanno l’amore (i due ragazzi separatamente con Aria e occasionalmente tutti insieme). Barison racconta una generazione immersa nel virtuale, terrorizzata dalla morte e dall’invecchiamento, dall’orientamento sessuale incerto come è incerto tutto quello che la riguarda.

 

“Ho pensato alla sceneggiatura che stavo scrivendo e mi sono sentito triste, quindi ho pensato che per finire nel dimenticatoio bisognava prima diventare famosi, poi essere ricordati e infine venire dimenticati da chiunque non fosse un nostalgico. Sembrava impegnativo, persino il dimenticatoio andava conquistato”.

 

 

 

 

Iacopo Barison è nato a Fossano nel 1988. Il suo libro d’esordio è Stalin + Bianca (Tunué), presentato al Premio Strega 2015 e diventerà un film per la regia di Daniele Ciprì. Il suo racconto Less, Plus è uscito su McSweeney’s, la rivista fondata da Dave Eggers. Le stelle cadranno tutte insieme è uscito da Fandango.

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