Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

IL BAROCCO: METODOLOGIA COSTRUTTIVA

L’audiovisivo illustra le tendenze architettoniche del periodo barocco, la “poetica della meraviglia” che aveva invaso tutte le espressioni artistiche del tardo Seicento.
L’intera macchina del palazzo rinascimentale esplode tra le mani dei grandi architetti del periodo, i quali reinterpretano lo spazio, i volumi e i decori liberandoli dai solidi blocchi centrali dei palazzi, che ora si espandono verso l’esterno, superando il limite effettuale delle mura perimetrali e della parete di facciata.
Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 – Roma 1680), nel 1630, spalancherà la fronte di Palazzo Barberini in una serie di logge che dialogano con l’esterno. In maniera ancor più netta, questa mancata separazione tra spazio esterno della via, della piazza, e interno dell’edificio privato, si avrà nelle movimentate facciate concavo-convesse degli edifici realizzati da Francesco Borromini (Bissone, Svizzera 1599 – Roma 1667) che, apertamente, alludono all’interazione scultorea o, se si preferisce, esistenziale, tra la vita brulicante della città e quella non più segreta e gelosamente relegata all’interno dei palazzi.
Quest’indirizzo moderno e rivoluzionario si affermerà in Italia ed in Europa per tutto il rimanente Diciasettesimo secolo e nel corso dei primi decenni del Settecento, di cui insuperabile esempio rimane il Palazzo Carignano di Torino, realizzato tra il 1679 e il 1685, su progetto di Guarino Guarini.
Nella sensibilità barocca, la villa è intesa come gran teatro totale dei sensi, come mostra in modo eccellente la “piccola Versailles”, fatta eseguire da Marco Contarini tra il 1660 e il 1670 a Piazzola sul Brenta. Un intero nucleo urbano, con i suoi abitanti, è attratto dalla forza centripeta della villa e vi si sviluppa intorno.
A Roma, gran teatro dell’architettura antica e moderna, le fontane appaiono come una delle cifre più emblematiche di questo trionfale e folgorante periodo dell’architettura. Quali esempi, possiamo ammirare la scalinata di Trinità dei Monti e, nello spazio urbano, la piazza di S. Ignazio.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo