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IL BIG BANG: LA DIMOSTRAZIONE. STORIA DELLA SCIENZA

Le unità audiovisive dal titolo comune Storia della scienza, tratte dal progetto di Rai Educational Pulsar, propongono il racconto, in ordine cronologico, delle radicali trasformazioni introdotte dalla scienza e dalla tecnologia nel corso del Novecento. Lo scopo è quello di fornire agli insegnanti un supporto didattico che, oltre a sintetizzare i concetti basilari, ponga l'accento su un aspetto spesso trascurato dai libri di testo: la dimensione storica e culturale che ha favorito il progresso scientifico.
La conduttrice Virginie Vassart spiega che nel 1964 la teoria del Big Bang vinse ogni residua riserva e divenne modello standard della cosmologia. Il merito di questa dimostrazione va ad Arno Penzias (1933) e a Robert Wilson (1936), i quali individuarono la radiazione cosmica di fondo.
Penzias e Wilson, per conto di una compagnia telefonica americana, ebbero il compito di studiare le proprietà delle onde radio provenienti dal cosmo. Rilevarono così un "disturbo" uniforme alle frequenze delle microonde che non poteva essere dovuto ad alcun rumore strumentale o sorgente radio nota. Il segnale era isotropo, ovvero la sua intensità era sempre la stessa, indipendentemente dalla direzione verso cui si puntava l’antenna.
Dopo un’attenta analisi i due ingegneri giunsero dunque alla conclusione di avere individuato una radiazione di fondo di natura extraterrestre. L’esistenza di una simile radiazione era stata prevista dal fisico russo George Gamow a metà degli anni Quaranta. Tale predizione non era nota a Penzias e Wilson. Fu un gruppo di fisici teorici dell’Università di Princeton a formulare immediatamente l'ipotesi che il disturbo scoperto era interpretabile come il segno del calore residuo del Big Bang.
Il filmato, grazie a delle interviste a Penzias e Wilson, ricostruisce alcune delle tappe che hanno condotto alla grande scoperta, grazie alla quale la teoria cosmologica del Big Bang è credibile per due motivi: la recessione delle galassie e la radiazione di fondo.
La parte conclusiva dell'unità tratta della scoperta dei quasar. Su questo tema, che tocca direttamente la natura e l'evoluzione delle galassie, si sofferma, nell'intervista, il professor Franco Pacini dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri.

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