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IL BUDDISMO

Sulla scorta di suggestive immagini in bianco e nero che ritraggono dei monaci in preghiera dinanzi alla statua di Buddha, la voce fuori campo ricorda che il buddismo crede alla possibilità, per l`uomo, di un infinito ciclo di esistenze e si propone di sconfiggere il dolore, generato dall`insaziabile desiderio di vita connaturato all`uomo, mediante il Nirvana, che significa "estinzione". Il contributo di Nakkai Norbu, dell`Istituto Orientale di Napoli e la spiegazione della voce fuori campo, che commenta le immagini di cerimonie buddiste, chiariscono le regole che conducono alla retta via, di cui è simbolo, come mostra il filmato, la ruota.
La seconda parte dell`unità tratta del buddismo alla fine degli anni Sessanta, periodo a cui risale il documentario. Si parte dalla cerimonia che vede protagonisti dei bambini di quattro anni, ai quali, in segno di devozione, vengono tagliati i capelli, per passare poi alla vestizione di un monaco che rinuncia al mondo e, infine, alle drammatiche immagini della guerra del Vietnam. Qui un monaco sale su traliccio che ha costruito da sé, mentre "attorno a lui è l`inferno della guerra". "Scegliti un angolo per pregare e meditare, siediti, fissa il tuo sguardo nel vuoto e, man mano, il mondo circostante non avrà più valore per te, non sentirai più nulla". Così recita un precetto di Buddha: il monaco, mettendolo in pratica, diviene simbolo vivente del buddismo, una religione di pace, tolleranza, non violenza.

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