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IL CARBONIO 60. STORIA DELLA SCIENZA

Il ciclo di unità audiovisive dal titolo comune Storia della scienza, tratte dal progetto di Rai Educational Pulsar, propone il racconto, in ordine cronologico, delle radicali trasformazioni introdotte dalla scienza e dalla tecnologia nel corso del Novecento.
Lo scopo è quello di offrire agli insegnanti un supporto didattico che, oltre a sintetizzare i concetti basilari, ponga l'accento su un aspetto spesso trascurato dai libri di testo: la dimensione storica e culturale che ha favorito il progresso scientifico.
Smalley, Curl e Kroto conducevano esperimenti per riprodurre in laboratorio le condizioni in cui si formano piccole molecole di carbonio nell'atmosfera di alcune stelle, dette "giganti rosse". Nell'esperimento, un fascio laser vaporizzava atomi di carbonio da un substrato di grafite (carbonio cristallino) in un'atmosfera inerte di elio dove gli atomi di carbonio si legavano a formare piccoli aggregati. Inaspettatamente, tra questi clusters comparve il C60, scoperto quindi accidentalmente nel tentativo di risolvere un problema di astrofisica.
Il premio Nobel, nell'intervista, ricorda quegli esperimenti, condotti nel 1984 con Robert Smalley, e la scoperta della struttura chiusa del carbonio 60, simile a un pallone sfaccettato in dodici pentagoni e venti esagoni.

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