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IL COMPORTAMENTISMO. STORIA DELLA SCIENZA

Il ciclo di unità audiovisive dal titolo comune Storia della scienza, tratte dalla serie di Rai Educational “Pulsar”, propone il racconto, in ordine cronologico, delle radicali trasformazioni introdotte dalla scienza e dalla tecnologia nel corso del Novecento.
Un supporto didattico che, oltre a sintetizzare i concetti basilari, pone l’accento sulla dimensione storica e culturale che ha favorito il progresso scientifico.
L’unità, con l’ausilio di immagini di ratti in laboratorio e di fotografie schematiche del cervello umano, fornisce una riflessione sull’insegnamento dello americano John B. Watson, attorno agli anni Trenta, che si basa su un approccio pienamente scientifico alla psicologia.
Nell’intervista Alberto Oliverio, professore di Psicobiologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, spiega che secondo il comportamentismo, la psiche è una “tabula rasa”, addirittura per Burrhus Frederic Skinner (1904-1990), è paragonabile a una “scatola nera”, in cui entrano stimoli e da cui escono risposte. Non solo è inutile, ma anche sconsigliabile comprendere i meccanismi della “scatola nera”. Per studiare il comportamento umano è sufficiente applicare direttamente all’uomo i risultati sperimentali raccolti sui ratti bianchi o sui piccioni.

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