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IL FOTOGRAFO: SEI SGUARDI SUL MONDO. PROFESSIONI

L’unità audiovisiva presenta sei fotografi e i loro diversi modi di percepire e di raccontare.
La fotografia, nata come documento, col tempo è evoluta fino a sviluppare una dimensione espressiva. Dice Roland Barthes nel suo famoso saggio L’ovvio e l’ottuso: "La fotografia come arte imitativa comporta due messaggi: uno denotato, che è l’analogon stesso, e l’altro è un messaggio connotato, che è il modo in cui la società fa leggere ciò che vuole intendere".
Nella fotografia quindi la realtà non viene semplicemente vista, quanto trasfigurata dalle sensazioni del fotografo, che si fa carico di convogliare nello scatto l`interesse dell`immagine in funzione della cultura di chi poi la guarderà – lo studium, secondo la celebre definizione data da Barthes ne La camera chiara.
A confermare che la fotografia è capacità di esprimere e non solo di ritrarre, l`unità presenta, fra le altre, la testimonianza di Evgen Bavcar, fotografo non vedente, che riproduce immagini viste solo attraverso i racconti e le indicazioni di alcuni collaboratori.
A seguire Gisel Freund (Berlino, 1908 - Parigi, 2000), si autodefinisce fotografa non per formazione ma per esperienza, ciò che serve realmente ad un fotografo è "imparare a saper vedere". Scomparsa nel 2000, la Freund è considerata una dei capostipiti del fotogiornalismo; i suoi servizi sono apparsi sulle migliori riviste internazionali quali "Life", "Weekly-Illustrated" e "Paris-Match". Autrice di numerosi ritratti dei protagonisti dell`avanguardia intellettuale parigina, divenne celebre negli anni Trenta per un importante reportage sulle condizioni di vita dei disoccupati dell`Inghilterra settentrionale.
John Chamberlain, scultore e fotografo, sin dagli esordi artistici subisce il fascino dei materiali, lamiere contorte e scarti della società che tra le sue mani diventano opere d`arte. Negli anni settanta inizia a dedicarsi alla fotografia, concentrandosi sulle tecniche di distorsione dell`immagine, della materia, giocando con la luce, che diviene così una lunga onda metallica.
L`occhio del fotografo è come quello del pittore, che gode della forma, della struttura, della luce, così afferma Lorenzo Capellini, fotografo e documentarista, che si racconta attraverso le parole di un suo saggio. Al centro della sua arte fotografica non c`è la ricerca di un`inquadratura perfetta, concentrarsi sulla tecnica significherebbe ammettere di non avere molto da dire, una fotografia bella tecnicamente - continua Capellini - non trasmette niente, nessuna emozione, emozione che io provo da 40 anni ogni volta che scatto una fotografia, l`unica grande inesuaribile passione che mi accompagna nella vita.
La quarta testimonianza è di Gianfranco Gorgoni. Nato all`Aquila nel 1961, a 19 anni si trasferisce a New York. La permanenza che doveva essere solo per qualche mese, durerà in realtà molto di più, fino ad ottenere la cittadinanza. Gorgoni lavora inizialmente come assistente fotografo di Leo Castelli, il gallerista triestino, che aveva appena concluso il suo rapporto di lavoro con una altro fotografo, il milanese Ugo Mulas.
Diventa famoso per l`accurato lavoro di Beyond the Canvas – Artists of the Seventies and Eighties, edito da Rizzoli-New York, in cui ritrae diversi artisti nel privato, cogliendone gli sguardi e le sfumature più intime ed intense.
Gorgoni vanta collaborazioni importanti che gli hanno permesso negli anni di inventare nuove opere d`arte, fatte dalla commistione tra fotografia e pittura, veri e propri progetti d`arte che hanno visto coinvolti personaggi come Keith Haring e molti altri artisti.
L`ultimo sguardo sul mondo, è di Paolo Gioli. Nato a Sarzano, in provincia di Rovigo, studia e lavora come pittore per diversi anni; trasferitosi a New York alla fine degli anni `60, si avvicina prima al cinema, alla regia e infine alla fotografia.
La sua arte è fatta di ricerca continua di tecniche creative, ed è il risultato della curiosità dell`artista per la materia e i processi chimici che rendono possibile la fotografia, dall`impressione sulla pellicola allo sviluppo e alla stampa finale.

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