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IL GIARDINO ITALIANO: IL LUOGO DELL`AMORE

L’audiovisivo analizza alcune delle più rappresentative espressioni dell’architettura rinascimentale, evidenziando il differente ruolo del giardino.
Partendo dagli affreschi del Palazzo degli Estensi, a Ferrara, che, nel `400, rappresentano il giardino come luogo d’amore, si analizza il grande progetto rinascimentale della città. A Roma, viene esaminato il cortile del Belvedere, voluto da Giulio II ed eseguito dal Bramante ( Urbino, 1444 – Roma, 1515) nel 1503, che diverrà esempio tipico della progettazione dei giardini all’italiana.
Ci si sposta alla Farnesina, eseguita dall’architetto Baldassarre Peruzzi (Siena, 1481 – Roma, 1536), allievo di Raffaello (Urbino, 1483 – Roma, 1520), tra il 1508 e il 1511, su commissione del banchiere senese Agostino Chigi, che diverrà modello insuperato di villa rinascimentale.
In una delle sale laterali alla loggia, Raffaello dipinse la Galatea che nel volo felice sul mare rappresenta e condensa l’idea forse più pagana del Rinascimento. Sempre per il Chigi, Peruzzi esegue a Siena, uno splendido giardino a Vicobello, dove risolve con grande maturità di stile, i problemi di dislivello del terreno. Tra le espressioni più alte della nuova arte dei giardini, spicca Villa Madama, a Roma, progettata per il cardinale Giulio de Medici, il futuro papa Clemente VII, da Raffaello, e, portata a termine, dopo la sua morte nel 1520, dai suoi allievi. Il filmato termina con la descrizione di Villa Medici al Pincio che per tutto il `500 svolse una vera e propria funzione di museo dell’antichità, secondo la politica culturale da sempre perseguita dalla potente famiglia fiorentina.

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