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IL GIARDINO ITALIANO: LA SCENA DEL POTERE MEDICEO A FIRENZE

Le ville medicee tra il Quattrocento e il Cinquecento rappresentano un luogo importante per la vita privata e pubblica dei signori fiorentini.
Particolare attenzione e cura veniva riservata all’allestimento dei giardini, ritenuti, a partire dal XV secolo, luoghi sacri alle humanae litterae.
Le teorie di Leon Battista Alberti attribuivano ai giardini una funzione centrale nella vita idealizzata della villa, individuando alcuni elementi essenziali: il ninfeo, il giardino segreto, la grotta, il boschetto, il panorama dalla loggia.
L’unità illustra vari esempi di ville costruite o modificate secondo il precetto albertiano, e descrive l’evoluzione del giardino, la sua sempre maggiore integrazione nella vita artistica e politica della città, e il suo divenire, nel tempo, scena centrale del principe e della corte.

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