Seguici    
Accedi
 

IL LAVORO MINORILE NELL`OTTOCENTO

L`unità affronta l`argomento del lavoro minorile durante il secolo scorso. Già nelle famiglie contadine veniva utilizzato nell`ambito di un`economia in cui ogni singolo membro, dai fanciulli agli anziani, aveva una sua mansione: le bambine si occupavano della casa e dei figli più piccoli, i bambini erano addetti all`accompagnamento degli animali al pascolo o alla pastorizia. In città, i giovani svolgevano lavori come il garzone, lo spazzacamini, il venditore di giornali, nonché erano impiegati nella manifattura e nell`artigianato come apprendisti. Molti lavoravano nel settore edile, che andò sviluppandosi sempre di più col progredire dell`industrializzazione. Proprio nelle fabbriche lo sfruttamento dei bambini raggiunse il suo massimo: l`orario lavorativo andava dalle 9 alle 12 ore, la paga era di 50 centesimi, le condizioni igieniche inesistenti. Franco Della Peruta dell`Università di Milano commenta alcuni dati numerici sul lavoro minorile nell`ambito dell`economia dell`800, regolato solo in maniera minima da una legge del 1886 che limitava a nove le ore massime di lavoro e vietava il lavoro notturno. Purtroppo la mancanza di qualsiasi controllo impediva il rispetto di queste leggi.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo