Seguici    
Accedi
 

IL MELODRAMMA: ORIGINI

Nel 1581 Vincenzo Galilei, padre di Galileo, scriveva il Dialogo della musica antica e moderna, nel quale affermava che la polifonia era oramai un’espressione musicale che apparteneva al passato, e che il musicista moderno doveva tornare all’antica monodia accompagnata dal “favellar cantando”.
Le forme musicali tipiche del XVI secolo che già avevano insite in loro una trama teatrale, come i madrigali polifonici e drammatici e le commedie armoniche, si organizzarono mano a mano nel melodramma, spettacolo dove musica, poesia e scenografia si fondevano in un unico avvenimento. È interessante vedere come la ricerca di forme teatrali e musicali d’avanguardia, operata soprattutto a Firenze nell’ambito del cenacolo della Corte dei Bardi, si realizzi in effetti nel ritorno all’antichità, nella riproposta di quel rapporto tra parola e musica che si supponeva esistesse nella drammaturgia greca.
Attraverso alcune immagini tratte da l’Euridice (1600) di Jacopo Peri e l’ Orfeo di Claudio Monteverdi (1607), con l’aiuto dei musicologi Giampiero Tintori e Fausto Razzi, ricostruiamo la storia e le caratteristiche peculiari del melodramma.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo