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IL PIANOFORTE. LO STILE CLASSICO

Nella serie di unità tratte dalla Piccola storia della musica(1987), il professor Enzo Restagno ospita protagonisti ed esperti del mondo musicale. La storia della musica viene ripercorsa nelle sue fasi più significative, esemplificate attraverso diverse proposte di ascolto.
In questa unità audiovisiva vengono analizzate due componimenti di grandi autori della musica classica: la Sonata K 576 in re maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791) e la Sonata op. 111 in do minore di Ludwig Van Beethoven (Bonn, 1770 – Vienna, 1827).
Restagno sottolinea le peculiarità di questa opera mozartiana mostrando come essa sfrutti tutte le possibilità offerte dal pianoforte, strumento che, nella Vienna del Settecento, aveva soppiantato il clavicembalo.
Per la prima volta nella Sonata K 576 comparve il contrappunto e la perfezione tecnica che la caratterizzava sembrò, per quei tempi, insuperabile.
Nell’arco di una generazione, invece, Beethoven riuscì ad oltrepassare questo limite allargando ancora il raggio delle potenzialità espressive del pianoforte.
Nel filmato il pianista Luciano Giarbella esegue il primo movimento della Sonata K 576 in re maggiore di Mozart e l’allegro della Sonata op.111 di Beethoven.

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