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Il Principe di Machiavelli secondo Gennaro Sasso

Gennaro Sasso esamina il significato storico dell'opera di Niccolò Machiavelli, che segna l'emancipazione del pensiero politico moderno da ogni presupposto teologico. In particolare nel cap. XVIII del Principe, Machiavelli rompe con la massima "pacta sunt servanda", propria del pensiero giuridico classico e recepita anche dal pensiero cristiano: 'Non può uno signore prudente, né debbe, osservare la fede, quando tale osservanzia li torni contro, e che sono spente le cagioni che la feciono promettere". La vita dello Stato si pone al di sopra di ogni considerazione religiosa o morale. Tuttavia Machiavelli non è uno scrittore monarchico, né Il Principe un "trattato del tiranno": la sua riflessione politica si situa in una prospettiva di crisi delle istituzioni repubblicane e a quella crisi tenta di dare una risposta.

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