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IL REGISTA E IL SUO STILE. IL CINEMA COME SI FA

Cos`è lo stile del regista? L`unità propone una carrellata di risposte a questa domanda, tesa a individuare l`insieme delle scelte, dal linguaggio fotografico al ritmo o al modo di dirigere gli attori, che rendono unica e inconfondibile l`impronta conferita dal regista alla narrazione filmica. I critici Ferrara e Gambetta analizzano la questione attraverso un incisivo confronto tra lo stile di Carl Theodor Dreyer, esemplificato con sequenze tratte da La passione di Giovanna D`Arco, e quello di Roberto Rossellini, di cui rivediamo spezzoni di Paisà e di Roma città aperta. Se Dreyer, raccontando una vicenda storica quasi esclusivamente per primi piani, rende evidente un`attentissima ricerca figurativa, di Rossellini cogliamo di più l`istanza documentaristica, che tuttavia solo apparentemente sacrifica all`improvvisazione la cura formale. Spezzoni dell` Aleksander Nevskij di Sergej Ejzenstejn e di Venti lucenti di Miklos Jancsò contribuiscono all`acquisizione di nuovi elementi di analisi.
Gli interventi di Callisto Cosulich e Fernaldo Di Gianmatteo completano l`unità.

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