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Il ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa

Una generazione cresciuta “nella rete”, adulti che si interrogano su come distinguere un uso adattivo dei social e dei videogiochi da un sintomo di malessere o dipendenza. Questi alcuni dei contenuti su cui si sofferma Matteo Lancini in "Il ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa" edito da Raffaele Cortina.

Cyberbullismo, sexting, gioco d’azzardo e, in modo particolare, il ritiro sociale sono alcuni dei comportamenti affrontati in questo testo, ricco di indicazioni sui motivi della loro diffusione e sulle modalità di intervento. 
La rivoluzione digitale ha creato ambienti espressivi nei quali gli adolescenti non solo sperimentano nuove possibilità di realizzazione ma si rifugiano in occasione di gravi crisi evolutive, in una forma di autoricovero che esprime sia il dolore sia un tentativo di risolverlo, come avviene nel ritiro sociale, la più significativa manifestazione del disagio giovanile odierno. A partire dall’esperienza maturata negli ultimi quindici anni, gli autori inquadrano la psicodinamica del ritiro sociale e presentano gli orientamenti clinici che guidano la presa in carico dell’adolescente in una prospettiva evolutiva.


Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, è presidente della fondazione Minotauro di Milano e insegna presso il dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Giovane adulto (con F. Madeddu, 2014) e curato Il ritiro sociale negli adolescenti (2019).

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