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Il sistema elettorale proporzionale. Costituente e Costituzione

18 aprile 1948, si tengono le prime elezioni politiche della Repubblica italiana.


Il filmato, tratto dal progetto di Rai Educational, Storia d`Italia multimediale, del 1997, parla del sistema elettorale proporzionale, rimasto in vigore in Italia fino ai primi anni Novanta.


In apertura, vediamo le immagini della campagna elettorale per le elezioni del 18 aprile 1948, che mostrano i comizi di Nitti e Zingales (Blocco nazionale), di Saragat (Unità socialista), di Pacciardi e Sforza (Partito repubblicano) e di Togni e De Gasperi (Democrazia cristiana).


Luigi Gui, deputato alla Costituente della Democrazia cristiana, racconta di aver sempre sostenuto, fin dai tempi della Resistenza, il principio proporzionale, che avrebbe dovuto essere, però, contemperato con dei meccanismi di garanzia della stabilità dei governi. Leo Valiani, deputato alla Costituente del Partito d`Azione, ricorda, sull’argomento, la posizione di De Gasperi, che, nel 1953, propose un premio di maggioranza per la lista che avesse superato il cinquanta per cento dei voti, con una legge che è ricordata con il nome di “legge truffa”.


Nei primi anni Novanta, con la crisi dell’intero sistema politico italiano, la legge elettorale proporzionale è abbandonata in favore del maggioritario, sia pure con delle correzioni proporzionalistiche, facendo prevedere la logica di coalizione su quella di partito.
 

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