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Il Teatro San Carlo di Napoli

 

 

Il teatro di San Carlo nella città di Napoli è il più antico teatro operante in Europa. Fu voluto da Carlo III di Borbone nel 1737 e realizzato in soli nove mesi. L’inaugurazione si tenne il 4 novembre, giorno onomastico del sovrano, con l’opera Achille in Sciro di Metastasio, musicata da Domenico Sarro. Il teatro s’impose immediatamente all’attenzione dei napoletani e degli stranieri divenendo in breve tempo una meta assai ambita. La scuola napoletana aveva in quegli anni incontrastata gloria europea sia nel campo dell’opera buffa che in quello dell’opera seria e i compositori, italiani e stranieri, consideravano il San Carlo come un traguardo per la loro carriera. Questo documentario percorre i quasi trecento anni di storia del teatro avvalendosi dei contributi dello storico della musica, prof. Paologiovanni Maione, autore di un’importante cronologia, di Roberto De Simone, musicologo di chiara fama e del sovrintendente in carica nel 2002, prof. Gioacchino Lanza Tomasi. Il prof. Maione ci guida nelle tappe più rappresentative di questa lunga e gloriosa storia. Sulla scena sancarliana si alternano i musicisti che vengono accolti trionfalmente in tutto il mondo, da Paisiello a Cimarosa, da Rossini a Donizetti, da Bellini a Verdi, da Puccini a Leoncavallo, Giordano, Cilea, Alfano fino ad arrivare a Wagner a Mahler e alla grande musica contemporanea. Il maestro De Simone ci dà dei cenni sulla tradizione musicale napoletana che, all'inaugurazione del teatro, già vantava almeno 200 anni di storia. Il prof. Lanza Tomasi illustra le peculiarità tecniche della sua struttura che lo rendono un modello per l’acustica considerata unanimemente perfetta.

Gli spettacoli che si realizzano in una Fondazione Lirica sono una macchina di cui pochi conoscono la complessità. Attraverso la visita in questo teatro si è cercato di presentare tutti gli elementi che contribuiscono al successo di uno spettacolo. Abbiamo incontrato alcuni dei professori che costituiscono l’orchestra del teatro, ed il suo responsabile, Bruno Imparato, ci ha spiegato qual è la strada da percorrere per raggiungere un traguardo come questo. Tra le fila del coro abbiamo ascoltato alcuni cantanti che con le loro voci supportano i protagonisti d’ogni rappresentazione. Siamo andati poi a farci spiegare da Luciano Cannito, responsabile del corpo di ballo da chi esso fosse formato, in che modo costituito e all’interno di quali fondazioni liriche presente. Anna Razzi, direttrice della Scuola di Ballo, ci ha presentato la più antica scuola professionale italiana. Ci siamo spostati poi nella sartoria del teatro dove la costumista Giusi Giustino, ci ha illustrato l’importanza del costume nell’opera lirica, l’immensa mole di lavoro e le difficoltà che si affrontano ogni volta. Nicola Rubertelli, direttore degli allestimenti scenici ci ha introdotto nella scenografia del teatro d’opera che si muove all’interno di quello spazio affascinante, e dalle dimensioni imprevedibili che è il palcoscenico di un teatro lirico. Abbiamo visitato il laboratorio di scenografia, vedendo all’opera tutte quelle figure professionali che gravitano alle spalle della meravigliosa macchina dell’opera lirica.

Il documentario è stato realizzato nel 2002 per il programma di Rai Cultura 
Mosaico - Mediateca per le scuole 

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