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Ilaria Bernardini, Faremo foresta

Una coppia, che è stata insieme quindici anni, si è molto amata e ha avuto un bambino, si separa. Non avviene all’improvviso, ma in modo graduale; a guidare il percorso, tra mille perplessità, è Anna, l’io narrante. La storia della protagonista, del suo amore finito senza uno specifico motivo, e di quello che si sta consolidando con il fidanzato che vive a Londra, s’intreccia con le conseguenze del “giorno del disastro” in cui casualmente due amici, Alessandro e Maria, si trovano in fin di vita (il primo ha uno spaventoso incidente in moto, la seconda un’aneurisma). Pur parlando di guarigioni, Faremo foresta di Ilaria Bernardini (Mondadori), è improntato a uno scetticismo ironico e pieno di preoccupazione. Anna vuole che tutto vada a posto, che Nico sia felice pur con i genitori separati, che gli amici ritrovino la salute, che il padre diventi una presenza invece che un'assenza, che la nonna resti pimpante come è sempre stata, che le piante mezze morte lasciatale dall’inquilina precedente fioriscano, ma la realtà è più complessa di così, come il paragone con il mondo vegetale con le sue infinite variabili conferma. Un romanzo sulle relazioni che ci fanno crescere e su quelle che bisogna troncare, sul desiderio che tutto si consolidi e sull'inevitabilità della perdita.

Ilaria Bernardini è nata nel 1977 a Milano. Laureata in Filosofia della scienza, scrive per il cinema, la tv e Rolling Stone. Ha pubblicato Non è niente, Baldini & Castoldi, La fine dell'amore, ISBN, I supereroi, Bompiani e Corpo libero, Feltrinelli. Sempre per Feltrinelli, nel 2013, è uscito Domenica. Nel 2015, Hop! Edizioni, ha pubblicato la sua graphic novel tratta da La fine dell’amore e Indiana L’inizio di tutte le cose. Ha appena finito di scrivere il suo primo romanzo in lingua inglese, The Portrait.

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