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InterGAM, quando l’arte diventa interattiva

La Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma ha realizzato il progetto didattico InterGAM, il museo visibile, in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Roma.

Il progetto, coordinato da Nicoletta Agostini che insegna Didattica dei linguaggi artistici in Accademia, è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio e alle attività didattiche dei musei.

InterGAM ha coinvolto docenti e studenti dell’Accademia di Belli Arti della capitale i quali,  con l’aiuto di Annalivia Villa della Galleria d’Arte Moderna, hanno scelto ventisei capolavori della collezione del museo, che comprende più di 3000 opere non sempre visibili ai visitatori, come nucleo portante del progetto.

I ventisei capolavori scelti, tra dipinti e sculture realizzati nel periodo compreso tra il 1860 e il 1955, sono stati selezionati per il loro valore artistico e per il forte legame con la storia culturale e artistica della città di Roma.

Gli studenti hanno avuto modo di seguire tutte le fasi di sviluppo del progetto, contribuendo all’elaborazione di brevi testi e immagini correlati alle opere scelte. Il risultato di questa riuscita collaborazione tra l’Accademia di Belli Arti e Galleria  d’arte Moderna è ora visibile su tre dispositivi touch-screen alla Galleria d’Arte Moderna in Via Crispi, che invitano i visitatori all’esplorazione interattiva delle opere. Due dei tre dispositivi touch-screen sono collocati su cavalletti ergonomici la cui altezza da terra consente la consultazione anche a un utente con disabilità motoria. Un file audio permette agli utenti ipovedenti e non vedenti di accedere a una descrizione dettagliata delle opere.

 

Fa parte del progetto anche un video presentato in Galleria su un schermo curvo per facilitare l’immersione nell’epoca della Roma tra 1870 e gli anni Cinquanta, realizzato con filmati e foto d’archivio messi a disposizione  degli studenti dall’Istituto Luce e dagli archivi della Quadriennale, di Mondo Operaio e della Scuola Romana.

Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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