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INVENZIONI BIOISPIRATE

L’ambiente naturale ha sempre ispirato l’uomo nelle sue invenzioni. Una delle più grandi e antiche aspirazioni umane è stata ad esempio quella di imitare il volo degli uccelli. Il richiamo immediato è al mito di Icaro. L’odierna biomimetica continua ad ispirarsi ai sistemi biologici imitandone il più delle volte non tanto la morfologia quanto le funzioni e le strategie per la realizzazione di robot o di materiali con caratteristiche particolari.
L’unità fornisce numerosi esempi di “tecniche” e materiali naturali già imitati in architettura e ingegneria e avanza numerose ipotesi di sviluppi futuri come l’imitazione delle caratteristiche della ragnatela per la costruzione di ponti o della struttura della madreperla per la costruzione di edifici resistenti e flessibili. Non viene tralasciato inoltre l’apporto che la biomimetica può dare alla medicina: l’imitazione del movimento del lombrico, ad esempio, permette la creazione di endoscopi indolori capaci di locomozione autonoma, utilizzabili nel condotto intestinale.
Al dibattito in studio, moderato da Luciano Onder, partecipano: Alberto Pagani (Ordinario di Innovazione tecnologica II Università di Architettura del Politecnico di Torino), Cesare Stefanini (Ricercatore di Bioingegneria alla Scuola Superiore S.Anna di Pisa), Marco Bologna (Docente di Zoologia all’Università Roma Tre), Elisa Molinari (Ordinario di Fisica della Materia all’Università di Modena e ReggioEmilia).
L’unità didattica è tratta da una puntata di Explora – La TV delle Scienze, una produzione Rai Educational realizzata nell`ambito della convenzione stipulata negli anni 2003-2006 tra il Ministero dell`Istruzione, dell`Università e della Ricerca e la Rai Radiotelevisione italiana.

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