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ISAAC B. SINGER: NAFTALI. IL NARRATORE E IL SUO CAVALLO SUS. APPUNTI DI LETTURA

“Appunti di lettura” è la serie nata dallo spazio libri di Mosaico. Giosuè Boetto Cohen in studio presenta il testo, ne legge alcuni brani, fornisce notizie sull’autore e propone alcuni spunti per la riflessione in classe. “Naftali. Il narratore e il suo cavallo Sus” (edito da Salani) è una raccolta di otto racconti di Isaac B. Singer, sei scritti in jiddish e due in inglese. Ebreo polacco, di ascendenza rabbinica, Singer ha ricreato nelle sue opere l’atmosfera osservante e avventurosa, domestica e insieme sacrale, che aveva vissuto durante l’infanzia a Varsavia. Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1935, ha scritto innumerevoli romanzi, tra cui “La famiglia Moskat” (1950), “La fortezza” (1957), “La proprietà” (1969), l’autobiografia “Alla corte di mio padre” (1966), “Shosha” (1978). Ha ottenuto il premio Nobel per la letteratura nel 1978. Nei racconti presentati in questa unità audiovisiva, adatti a partire dalle scuole elementari, Singer compone un piccolo mondo che ha il sapore dell’infanzia perduta. Un mondo popolato da folletti, cantastorie, rabbini e, soprattutto, dagli abitanti della città di Chelm, governata da un gruppo di “saggi” molto....stupidi. Boetto legge alcune pagine da due racconti: “Dalfunka, dove i ricchi vivono per sempre” e “Gli scemi di Chelm e la carpa stupida”.

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