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Italia è cultura: gli istituti culturali per lo sviluppo del Paese

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L'Associazione delle Istituzioni Culturali Italiane (AICI) comprende ormai più di cento tra istituti e fondazioni culturali tra le più importanti e significative del nostro paese. Dall'8 al 10 ottobre a Conversano (Bari), si svolgerà la II Conferenza Nazionale dell'AICI.

Nel loro insieme queste associazioni rappresentano un momento di identità nazionale, non solo culturale, il cui significato attuale e di prospettiva è importante per l'Italia del XXI secolo nel contesto europeo ed internazionale.

Con la Conferenza di Conversano, le fondazioni e gli istituti aderenti all'AICI intendono proseguire un percorso iniziato a Torino con la I Conferenza Nazionale degli Istituti del 25-26 settembre 2014, “Italia è cultura”.

Un'occasione quindi per dare un segnale forte sull'offerta culturale in Italia e sulle potenzialità degli istituti culturali per il loro sviluppo in una rete integrata con le altre istituzioni culturali nazionali ed europee e il territorio, in un vero e proprio sistema di beni culturali, con forti vocazioni all'innovazione tecnologica e sociale, alla sperimentazione di nuove soluzioni comunicative, all'internazionalizzazione.

Nella consapevolezza che l’Italia è una delle nazioni europee più ricche di istituti culturali e che gli stessi, in attività da secoli, costituiscono una felice biodiversità diffusa sull’intero territorio nazionale, con l’incontro di Conversano si intendono mettere le basi per sostenere la realizzazione di quello SPAZIO EUROPEO DELLA CULTURA attraverso l’attiva partecipazione delle Istituzioni culturali nazionali al confronto della società civile e della politica.

Uno spazio culturale europeo come spazio essenziale della libertà e delle libertà, di cittadinanza e delle diversità tutte, fondato su un comune patrimonio culturale europeo.

In Europa, oggi, pur nel pieno della crisi economica, cultura, educazione e creatività non hanno subito tagli nella programmazione dell’Unione 2014-2020 e anzi hanno registrato un incremento negli investimenti.

Un segnale questo chiaro, fondato nella convinzione che il sostegno a questi settori porti ai territori crescita sostenibile e occupazione di qualità, nel rispetto del modello sociale europeo.

Un segnale forte che ha portato ad includere la “cultura” nei grandi programmi dell’UE quali Horizon 2020, Europa creativa così come in tutti gli strumenti di sostegno sul piano nazionale quali i PON, POR, FESR.

Nel Fondo Sociale si registrano importanti azioni di sostegno alla cultura, la formazione e lo sviluppo tecnologico e occupazionale per le attività culturali.

In questo panorama di forte interesse al sostegno della Cultura le Istituzioni culturali aderenti all’AICI intendono confrontarsi su come cogliere tali opportunità che la nuova programmazione offre tanto nei programmi a gestione diretta che nei Piani operativi nazionali e soprattutto regionali, in un confronto con il sistema delle imprese e delle autonomie territoriali, anche alla luce delle iniziative già intraprese.

Ciò appare tanto più necessario ed urgente tenuto conto della revisione in corso di Europa 2020 perché in tale rinnovata Strategia Europea la cultura sia considerata centrale per lo sviluppo dell’Europa.

L'AICI è stata costituita nel 1992 da un gruppo di associazioni, fondazioni e istituti culturali di grande prestigio e consolidata attività. I suoi Soci, distribuiti sul territorio nazionale, svolgono attività di ricerca, conservazione e promozione nei più diversi ambiti della produzione culturale.

La missione istituzionale dell'AICI, svolta attraverso gli organi associativi, è quella di “tutelare e valorizzare la funzione delle Istituzioni di cultura, nelle quali la Costituzione della Repubblica riconosce una componente essenziale della comunità nazionale” (art. 2 dello Statuto).

I principali obiettivi dell'Associazione sono:

offrire ai Soci servizi di informazione e consulenza su questioni di interesse comune;

promuovere la conoscenza degli Istituti, delle loro attività, delle loro risorse culturali, dei servizi che essi offrono e valorizzarne i patrimoni culturali;

sostenere l'innovazione nelle strutture gestionali e nei modelli organizzativi, favorendo l'adozione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e la condivisione di metodologie e standard descrittivi di fondi archivistici e raccolte bibliografiche, audiovisive e museali; curare le relazioni con le istituzioni dello Stato; istituire un raccordo organico con il sistema universitario nello sviluppo di attività di ricerca e formazione; rafforzare la dimensione europea e internazionale della cooperazione culturale; rendere più obiettivi e trasparenti i criteri di erogazione e i controlli di efficacia della spesa pubblica a favore degli Istituti.Dal maggio 2012 l’Aici è presieduta dall’On. Prof. Valdo Spini.

In alto a destra è possibile consultare il programma nel dettaglio.

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