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JAZZ: DA DIZZY GILLESPIE A WOODY HERMAN

“Jazz” è la parola coniata in America per definire le sonorità, le melodie e gli ambienti musicali che traevano origine dalle più profonde radici musicali, estremamente eterogenee e complesse, degli Stati Uniti e che all’inizio del ventesimo secolo cominciavano a spandersi dai dancing e dai club musicali. La componente afroamericana del jazz è una delle più significative, perché questo genere musicale si è sviluppato anche dalle sonorità gospel e blues elaborate dalle comunità nere nel corso della loro tormentata storia sul continente americano, e ad esse spesso si ispirano i suoi cosiddetti “standard”, temi musicali fissi su cui i musicisti sviluppano le proprie variazioni.
“Jazz” significa improvvisazione, adattamento continuo e personalizzato di melodie, imprevedibilità dell’esecuzione. Non è un fenomeno di cultura musicale circoscritto, ma è al contrario in divenire permanente, adattandosi alle civiltà socio-culturali con cui si confronta. Sull’originalità e la genialità interpretativa si misura il virtuosismo dei musicisti.
L’unità audiovisiva propone alcuni brani interpretati da grandi nomi del jazz, quali Dizzie Gillespie, Woody Herman, Oscar Peterson e Count Basie.

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