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JOE COLOMBO: VITA E OPERE - PARTE PRIMA. LEZIONI DI DESIGN

L`unità si apre con una scheda biografica su Joe Colombo (1930-1971). Figlio di un piccolo industriale, formatosi nel campo artistico (il fratello Gianni è un importante esponente della tendenza astratta e cinetica), dopo una breve attività come architetto, dal 1960 si dedica esclusivamente al disegno industriale. La sua ricerca e sperimentazione tecnologica si applicano a tutti i settori della produzione. Le immagini mostrano alcuni degli oggetti da lui disegnati: poltrone, mobili, lampade, bagni, cucine, rivisti in chiave futuribile, anche attraverso l`uso dei nuovi materiali (plastica e derivati). Una forte carica ironica ne smussa il gusto quasi fantascientifico. Significative sono anche le unità abitative prefabbricate, come il "Blocco-notte" (letto+armadio+bagno) e il "Blocco giorno" (cucina+sala da pranzo), di cui un prototipo è stato esposto al Moma (Museum of Modern Art) di New York nel 1972, un anno dopo la sua prematura scomparsa.
In studio, Ugo Gregoretti ospita Ignazia Favata, architetto, che ricorda alcuni aspetti della personalità di Joe Colombo: l`interesse per la meccanica e le automobili, la curiosità verso i nuovi materiali. Il tutto sorretto da un`idea utopica di fondo: progettare un ambiente globale che si adatti ai bisogni momentanei dell`uomo. In una testimonianza, Giulio Castelli, imprenditore e fondatore della Kartell, ricorda un aneddoto sulla prima lampada creata per lui da Colombo, modificando un posacenere di Gino Colombini.

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