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L‘ ATOMO: MODELLI E TEORIE - PARTE SECONDA. L’UNIVERSO DELLA MECCANICA

Nella serie di L’universo della meccanica si ripercorre la storia delle leggi della meccanica, dalle intuizioni di Galileo (Pisa 1564 - Arcetri, Firenze 1642) alla teoria della relatività.
Riprendendo gli esperimenti di James Clerk Maxwell (1831-1879), l’unità affronta ancora lo studio dei gas con lo spettroscopio, in cui ogni atomo vibra con specifiche frequenze caratteristiche. Johannes Rydberg (1854-1919) e Johann Balmer (1825-1898) diedero due formulazioni per determinare le frequenze di emissione di ogni atomo. Le scoperte sulle caratteristiche dell’atomo proseguirono grazie alle prove di Joseph Thomson (1856-1940) con il tubo a raggi catodici. Con questi esperimenti si scoprì che i raggi emanati da un catodo in un tubo a vuoto sono composti da cariche negative e possono essere diretti con un campo magnetico. Con Ernest Rutherford (1871-1937) per la prima volta abbiamo un modello di atomo in cui le cariche positive sono concentrate nel nucleo e quelle negative gli ruotano attorno. La voce narrante riporta l’analogia tra il modello di Rutherford e più masse sottoposte a forza gravitazionale. Il segreto per cui l’elettrone non cade sul nucleo sta nel momento angolare.
L’unità termina con il calcolo delle dimensioni dell’atomo, basandosi sulla meccanica quantistica, per cui l’energia emessa da un elettrone, nei salti tra un’orbita e l’altra, è un multiplo di una costante.

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