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L’Agenzia Erasmus+ cerca storie di riscatto sociale. Bando aperto anche a migranti e rifugiati

 L’Agenzia Erasmus+ cerca storie di riscatto sociale. Bando aperto anche a migranti e rifugiati

 

Creare una rete di figure di riferimento positive che possano, attraverso il racconto delle loro storie, ispirare chi vive in contesti difficili attivando processi di fiducia nella possibilità di trarre effetti positivi da situazioni negative. È l’iniziativa "Storie di Resilienza" a cui aderiscono l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire e l’Unità italiana Epale – Electronic Platform for Adult Education su invito della Commissione europea. La misura rientra nelle azioni a sostegno degli Stati membri nella lotta alla radicalizzazione e la discriminazione sociale e prevede una combinazione di interventi che coinvolgano le autorità competenti, la società e la collettività sia a livello nazionale che europeo.

Per affrontare questa sfida l’Unione Europea, nella Comunicazione del 14 giugno 2016 “Sostenere la prevenzione della radicalizzazione che porta all’estremismo violento” indica sette ambiti specifici tra i quali la promozione di un’istruzione inclusiva e il potenziamento dei progetti europei di mobilità e cooperazione transnazionale finanziati dal Programma Erasmus+. In questo contesto rientra la decisione di istituire una rete di “role models”. Si tratta di figure di riferimento positive, testimonianze di chi, anche grazie al Programma Erasmus+ e alle politiche europee di inclusione e di contrasto alla radicalizzazione, è riuscito attraverso l'istruzione e la formazione a trasformare le difficoltà in opportunità, dando avvio ad un processo di crescita e successo personale. L’invito è rivolto a scuole, organizzazioni, centri di orientamento e di accoglienza e in ogni luogo in cui il racconto della loro esperienza possa essere di stimolo per gli studenti e i discenti a fronteggiare situazioni di svantaggio, in favore di un ambiente di apprendimento e di una società più inclusiva e accogliente.

Come candidarsi: Possono candidarsi tutti coloro che desiderano contribuire alla lotta all’esclusione sociale attraverso il racconto della loro esperienza personale. È importante che l’istruzione e la formazione abbiano avuto un ruolo fondamentale nella storia raccontata. Ad esempio docenti o dirigenti scolastici che si sono attivati per contrastare l’abbandono scolastico, personale impegnato nell’educazione in carcere, giovani svantaggiati fuori dai circuiti scolastici e dal mercato del lavoro (NEET), ma anche migranti e rifugiati. Il racconto può essere corredato anche da un video. Per partecipare, è necessario compilare una scheda online entro il 30 dicembre 2017. Gli autori delle storie migliori riceveranno un buono regalo per acquisti culturali.

 

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