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L` ITALIA DI FINE OTTOCENTO. STORIE DELL`EMIGRAZIONE

Le unità della serie “Storie dell’emigrazione”, realizzata nel 1972 dal regista Alessandro Blasetti, alternano immagini di repertorio e filmati, originali o girati appositamente, tutti intesi a illustrare momenti, personaggi, storie vere riconducibili ai diversi periodi dei flussi migratori della nostra gente dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento. A completare il quadro, sono inserite anche interviste a personaggi della cultura italiana, protagonisti oppure testimoni di eventi legati al fenomeno dell’emigrazione. Dal 1876 ad oggi sono espatriati venticinque milioni di connazionali. La prima ondata migratoria era partita dal Nord, a causa della grave crisi agricola. Con l’inizio dell’industrializzazione in queste zone, comincia la grande emigrazione dal Sud Italia, vessato da anni di malgoverno e tirannide dei Borboni. Dopo la vittoria di Calatafimi nel 1859, Garibaldi aveva promesso al popolo la concessione di terre demaniali. Ma questa promessa non si realizza: il malcontento cresce al crescere della povertà. Il pittore Carlo Levi, in una testimonianza, ricorda le parole di Francesco Saverio Nitti sulla situazione meridionale subito dopo il periodo borbonico: per sopravvivere, al popolo non resta che la via del brigantaggio o dell’emigrazione. L’unità illustra questi avvenimenti attraverso spezzoni del film 1860, di Alessandro Blasetti (del 1934), un episodio della fiction televisiva Il brigante e una scena del film Il brigante di Tacca di lupo, di Pietro Germi (del 1952).

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