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L` UCCELLO DI FUOCO. COREOGRAFIA DI MAURICE BÉJART

Maurice Béjart sceglie la suite orchestrale di Igor Stravinskij per richiamare il profondo legame con la Russia e mettere in rilievo il carattere rivoluzionario del compositore. L`Uccello di fuoco, di Béjart è la fenice che rinasce dalle proprie ceneri, il simbolo della vita e della forza indistruttibile della Resistenza e della lotta partigiana che si muove in un mondo di oppressione. La mancanza di scenografie, la scelta delle luci e dei costumi per connotare i due gruppi contrapposti, l`uso del cerchio come figura coreografica, conferiscono a quest’opera un carattere primitivo, pur preservandone il forte rigore tecnico e stilistico.
Il filmato è tratto da Maratona d’estate, di Vittoria Ottolenghi, del 1981.

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