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LA CONTESTAZIONE DEL `68 E LA FINE DEL GRUPPO 63

Con l’ausilio di filmati d’archivio e interviste agli scrittori Edoardo Sanguineti, Walter Pedullà e Alfredo Giuliani, l’unità audiovisiva illustra come il movimento intellettuale d’avanguardia legato al “Gruppo ‘63” e alla sua rivista Quindici, negli anni Sessanta, si inserì nel dibattito politico della contestazione.
La letteratura di quegli anni è contraddistinta da un radicale sperimentalismo nel linguaggio, nei contenuti e nella stessa concezione di poesia. Tale sperimentalismo riflette la necessità, avvertita in tutta la società ed evidenziata in modo particolare dalla rivolta studentesca, di ribellarsi alla tradizione, ritenuta immobilizzante, e al processo di omologazione culturale imposto dalla civiltà industriale.
Il “Gruppo ‘63” prese il nome dall’anno in cui si svolse il primo convegno dei rappresentanti di questo movimento, che fu influenzato, nell’estetica, anche dalle avanguardie storiche d’inizio secolo, quali il marxismo critico e lo strutturalismo. Il movimento proponeva una visione non ideologica della società e della letteratura.

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