Seguici    
Accedi
 

LA DERIVA DEI CONTINENTI. STORIA DELLA SCIENZA

Il ciclo di unità audiovisive dal titolo comune Storia della scienza, tratte dalla serie di Rai Educational Pulsar, propone il racconto, in ordine cronologico, delle radicali trasformazioni introdotte dalla scienza e dalla tecnologia nel corso del Novecento. Un supporto didattico che, oltre a sintetizzare i concetti basilari, pone l’accento sulla dimensione storica e culturale che ha favorito il progresso scientifico.
Mentre le immagini si soffermano su carte geografiche di varie epoche, la voce fuori campo ricorda che la concezione fissista, che indica la terra come un luogo stabile e poco evolutivo. Se dopo la scoperta dell’America, la validità del modello fissista vacilla, bisogna arrivare al 1915 per superarla completamente, grazie al meteorologo tedesco Alfred Wegener, a cui si deve la teoria della deriva dei continenti. Nell’intervista Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica, spiega il nucleo su cui si fonda l’intuizione di Wegener: i continenti sono come degli zatteroni e galleggiano su un fluido che si trova sotto la terra, il mantello. Dalla Pangea, 200 milioni di anni fa, si sarebbe giunti 65 milioni di anni fa, alla attuale disposizione dei continenti. Boschi, con l’ausilio di illustrazioni e schemi grafici, si sofferma sui punti chiave dell’attuale teoria della tettonica a placche.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo