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La didattica attraverso il gioco: ricostruire Cremona nella realtà virtuale

 La didattica attraverso il gioco: ricostruire Cremona nella realtà virtuale

Il gioco è alla base della creatività: dà la possibilità di vivere esperienze senza paura e di sperimentare, collaborare, sollevare domande e cercare di trovare soluzioni alle quali non avremmo mai pensato, perché l'immaginazione, corre libera durante l’attività ludica.
Quando il gioco viene utilizzato per scopi didattici, i bambini vengono guidati dall’insegnante, che assume il ruolo di facilitatore nel processo di apprendimento. In tale contesto Minecraft, uno dei giochi più popolari dell'ultimo decennio, si è dimostrato essere una buona palestra per l’apprendimento creativo: è un mondo virtuale che è in grado di offrire agli alunni l’opportunità di creare praticamente qualsiasi cosa loro hanno intenzione di realizzare, utilizzando dei blocchi di costruzione “pixelati”. 
All’inizio del mese di Ottobre, appoggiate dal Dirigente scolastico Piergiorgio Poli, Simonetta Anelli e Monica Boccoli,  insegnanti di scuola primaria, hanno proposto ai loro ex alunni, che ora frequentano la classe prima della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo Cremona Uno, di partecipare ad un nuovo progetto con Minecraft. 

L'ìdea era di ricreare il cuore della città con Minecraft realizzando al suo interno un percorso game, una sorta di escape-room, con domande sulla storia e l’arte di Cremona. I lavori hanno avuto inizio con il rilevamento dei dati: misurazione dei monumenti, fotografie di ogni minimo particolare  grazie anche al supporto di un esperto locale, l’ingegnere edile Giorgio Avanzini. Per poter realizzare le costruzioni con dovizia di particolari si è reso necessario lavorare in scala 2:1 ricostruendo la Cattedrale, il Torrazzo, il Battistero e il palazzo comunale.
Una volta entrati in possesso dei dati e fatti i dovuti calcoli, i giovani gamer esperti di costruzioni virtuali, si sono messi all’opera, segnando i punti cardinali, i confini della piazza e degli edifici da realizzare. 
La costruzione ha impegnato i ragazzi e le insegnanti per circa trenta ore nel laboratorio di tecnologia della scuola “Campi”.

Intanto che un gruppo ultimava la costruzione degli edifici, alcuni ragazzi si sono occupati di ideare le domande per il percorso game. Per fare ciò hanno pensato di attingere agli elaborati del progetto “Cresco con Cremona” svolto negli ultimi anni della scuola primaria in collaborazione con CrART, un’Associazione Culturale che propone progetti che spaziano dall’arte alla storia, dal teatro alla musica, dalla grafica alla fotografia, dalla natura all’antropologia.                 .
Il giocatore visiterà la città di Cremona tra quiz, meme, teleport e meccanismi inediti. Qual è la mission? La piazza di Cremona è davvero bella, ma il giocatore può farla brillare ancora di più, superando tutti gli ostacoli e arrivando al meccanismo per attivare i fuochi d’artificio.

"Il sogno nel cassetto?- Le due insegnanti sottolineano- Continuare con la costruzione delle altre parti della città e magari poter collaborare con i musei cittadini per mettere a disposizione di tutti i bambini la loro Cremona… in Minecraft".

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