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LA LETTERATURA DEL BIENNIO 1943-45: TESTIMONIANZE

Raffaele La Capria, Carlo Muscetta e Alfredo Giuliani ricordano gli anni conclusivi della seconda guerra mondiale, la paura dei bombardamenti e la voglia di libertà e di indipendenza. Erano gli anni in cui questi scrittori, oltre a sperimentare in modo diverso la drammaticità della guerra, vivevano la loro gioventù.
Raffaele La Capria, scrittore nato a Napoli nel 1922, si è dedicato, dopo la pubblicazione dei tre scritti d’esordio, raccolti nella trilogia Tre romanzi di una giornata (1982), alla saggistica, in particolare letteraria, di cui ricordiamo Letteratura e salti mortali (1990). La Capria ha vinto il Premio Campiello alla carriera nel 2001.
Carlo Muscetta (Avellino 1912 - Acitrezza 2004) è stato critico letterario, storico e autore di importanti saggi letterari, oltre che giornalista impegnato nella lotta antifascista, redigendo, insieme a Leone Ginzburg, il foglio clandestino L’Italia libera fino alla sua incarcerazione a Regina Coeli.
Alfredo Giuliani, nato a Mombaroccio (Pesaro) nel 1924, è un poeta protagonista dell’avanguardia italiana che ha fatto parte del Gruppo ‘63, movimento intellettuale che proponeva una visione non ideologica della società e della letteratura, di cui diresse la rivista-manifesto Quindici e curò l’antologia I novissimi(1961).

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