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LA PIETRA DI BISMANTOVA. APPENNINO REGGIANO

Situata vicino alla cittadina di Castelnuovo ne’ Monti, nel cuore dell’Appennino Reggiano, la Pietra di Bismantova è una grande e spettacolare rupe calcarea, alta circa 1047 metri, la cui origine antichissima risale all’età del Miocene, quindi a ben 19 milioni di anni fa.
Attorno a questa straordinaria rupe si condensano storia e leggenda. Pare che transitò per questi luoghi anche Dante Alighieri, che ne parla nel IV Canto del Purgatorio e che alla Pietra di Bismantova sembra si sia ispirato nella concezione della stessa sagoma del Monte del Purgatorio.
Quel che è certo è che si tratta di un territorio fortemente legato alla figura di Matilde di Canossa, nume tutelare di questi luoghi, le cui tracce sono particolarmente visibili nell’alta concentrazione di castelli, tra cui, il più famoso, quello di Canossa. Inoltre, la presenza di una delle più grandi fonderie d’Europa testimonia l’antica tradizione di cui qui gode l’arte della fusione delle campane, che vanta committenze da tutto il mondo.
L’audiovisivo è un omaggio alla bellezza dell’Appennino Reggiano e, allo stesso tempo, è un invito ad esplorare meglio questi luoghi, la cui implicita sacralità viene rimarcata dalla Chiesa di Santa Maria Nascente, sorta probabilmente a seguito di un eremita e oggi sede di numerosi pellegrinaggi.
La forte identità di questa porzione di Emilia-Romagna - il cui valore è la felice risultante di un insieme inedito di storia, tradizione, arte e natura - trova una sintesi simbolica nell’adesione della città di Castelnuovo ne’ Monti alla rete italiana “Città Slow”, città del buon vivere, del vivere lento, nel rispetto dei ritmi della natura.
L`unità è stata prodotta da Medita nel 2005 nell`ambito del progetto di sperimentazione svoltosi a Reggio Emilia.

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