Seguici    
Accedi
 

LA RESISTENZA NEL CINEMA ITALIANO: I PARTIGIANI AL FIANCO DEGLI ALLEATI

Le città distrutte, le truppe americane e inglesi che si scontravano sul territorio nazionale contro i tedeschi, il senso di sconfitta e disperazione, l’aspra guerra partigiana messa in atto da tanti italiani affamati e desiderosi di libertà caratterizzarono l’Italia nel periodo successivo alla firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943, con il quale il paese si arrese agli alleati. Ma anche l’orgoglio e lo spirito di rivalsa che animarono la vita intellettuale del paese, oltre che la lotta per la liberazione, furono componenti essenziali del sentire nazionale.
Con “Neorealismo” si definisce una tendenza della scrittura e della cinematografia italiana dell’immediato dopoguerra che, traendo origine stilistica dalla tradizione della rappresentazione veristica di stampo letterario, tendeva ad una raffigurazione realistica della realtà. Il Neorealismo era pervaso dallo spirito ideale che animava la resistenza, con uno sguardo simpatetico sui disastri e le sofferenze che la guerra e il fascismo avevano inflitto agli italiani.
L’unità audiovisiva propone alcuni stralci di film appartenenti al movimento neorealista, divenuti pietre miliari della storia del cinema italiano: Gli sbandati (1955), di Francesco Maselli, e Paisà (1946), di Roberto Rossellini.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo