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LA TROUPE. IL CINEMA COME SI FA

Il regista Giuseppe Ferrara spiega la complessità del lavoro che si svolge su un set cinematografico e ne esemplifica la portata mostrando alcuni elementi della scenografia dei film Intervista di Federico Fellini (1987) e Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud.
Nell’audiovisivo vengono raccolte alcune interviste fatte a registi italiani di grande esperienza e fama, quali Nanni Loy, Ettore Scola, Marco Bellocchio e Mario Monicelli.
Fra gli elementi basilari, per la realizzazione di un buon lavoro cinematografico, emerge, oltre all’esperienza di bottega, ossia la frequentazione del set, la capacità del regista di coinvolgere tutti i professionisti della troupe, in modo da favorire la conoscenza del lavoro reciproco.
Mario Monicelli ritiene indispensabile che i rapporti non si rivelino costrittivi, mentre Marco Bellocchio sostiene che il regista deve essere in grado di sviluppare una relazione professionale più tecnica con gli operatori e più intima con gli attori.

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