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Le grandi mostre di Parma Capitale Italiana della Cultura

 Le grandi mostre di Parma Capitale Italiana della Cultura

 

Le nuove tecnologie come strumento di valorizzazione e di conoscenza del patrimonio artistico e culturale di una città, Parma, eletta nel 2020 a capitale italiana della cultura. L'impossibilità di aprire al pubblico le porte dei grandi eventi pensati per onorare il titolo, non ha fermato la macchina organizzativa: l'iniziativa "Cultura Aperta" permetterà di rendere fruibili i luoghi della cultura parmense, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia.

Grazie ad una tecnologia all'avangurdia, il visitatore in possesso della Parma Card, restando a casa, potrà godersi tour virtuali a 360 gradi delle splendide mostre, dei musei, dei siti archeologici, degli archivi e dei teatri di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 sul portale parma2020.it e sull'App di Parma 2020+21 dal 22 dicembre e fino al 28 febbraio 2021.

"Nessuna altra realtà, italiana o internazionale, è infatti oggi in grado di offrire la possibilità di fruire di un così vasto pacchetto di esperienze in realtà immersiva a 360°", ha detto Ezio Zani, direttore del Comitato per Parma 2020. "In Italia e in Europa solo Brera - con il video multimediale sullo Sposalizio della Vergine di Raffaello - e la National Gallery di Londra - con il video su Artemisia Gentileschi - hanno offerto contenuti simili a questa iniziativa".

Le prime mostre virtuali saranno disponibili da martedì 22 dicembre 2020, ma l'elenco sarà progressivamente aggiornato fino ad arrivare a oltre dieci mostre virtuali entro gennaio 2021. Eccole nel dettaglio:

1. Hospitale - Il futuro della memoria

La più grande installazione di Parma 2020, scaturita dall''immaginario di Studio Azzurro e raccontata dalle parole del curatore Leonardo Sangiorgi.

Il tour virtuale dell'Ospedale Vecchio permette di muoversi all'interno di un'installazione che racconta, attraverso un percorso animato dalle nuove tecnologie, la storia dell’Hospitale nato dalle acque – i suoi canali, i mulini, le alluvioni – per accogliere i malati, poveri, orfani, famiglie in difficoltà, pellegrini che transitavano per la via Emilia e la via Francigena.

2. L’ultimo Romantico. Luigi Magnani il signore della Villa dei Capolavori

Stefano Roffi, critico d'arte e direttore della Fondazione Magnani Rocca, accompagna i visitatori attraverso la mostra omaggio a Luigi Magnani, musicologo-collezionista che amò e promosse con determinazione il dialogo tra pittura, musica e letteratura.

La visita immersiva permetterà di scoprire una ricca esposizione di opere che indaga i rapporti più sottili e segreti tra le espressioni artistiche, ne riconosce l’unità fondamentale e riflette sui numerosi possibili interscambi, trasferendo la pittura nel tempo e la musica nello spazio. Oltre cento magnifiche opere sull'amore di Magnani per la pittura, la musica, la letteratura, attraverso i suoi interessi e le grandi personalità di ogni tempo che frequentò o alle quali si appassionò.

3. Antelami a Parma: il lavoro dell'uomo, il tempo della terra

Il racconto dello storico e critico dell'arte Arturo Carlo Quintavalle accompagna i visitatori a toccare quasi con mano le statue dei Mesi e delle Stagioni di Benedetto Antelami.

Una conversazione a tu per tu tra due grandi maestri per osservare da vicino e comprendere le opere che nell'anno di Parma Capitale hanno lasciato la loro storica collocazione sul loggiato interno del Battistero per mostrarsi ai visitatori, vicine come mai prima. Il Ciclo dei Mesi e delle Stagioni racchiude un potente messaggio attraverso il loro valore simbolico-religioso e racconta di un'epoca di pieno equilibrio tra uomo e ambiente, tra natura e cultura.

4. Ligabue e Vitaloni. Dare voce alla natura

Un viaggio nella poetica di Ligabue attraverso un confronto tra la sua pittura e le sculture di Vitaloni, una mostra che indaga la parte animale e istintuale dell’essere umano.

Vittorio Sgarbi accompagna i visitatori attraverso le maestose sale sotterranee di Palazzo Tarasconi per indagare la particolare empatia verso il mondo animale che accomuna Antonio Ligabue e Michele Vitaloni, i quali, narrandone le meraviglie, indagano la natura dell’uomo.

Tutte i dettagli sul sito parma2020.it

 

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