Seguici    
Accedi
 

LE PULSAR: LA SCOPERTA. STORIA DELLA SCIENZA

Il ciclo di unità audiovisive dal titolo comune Storia della scienza, tratte dal progetto di Rai Educational Pulsar, propone il racconto, in ordine cronologico, delle radicali trasformazioni introdotte dalla scienza e dalla tecnologia nel corso del Novecento.
Lo scopo è quello di offrire agli insegnanti un supporto didattico che, oltre a sintetizzare i concetti basilari, ponga l'accento su un aspetto spesso trascurato dai libri di testo: la dimensione storica e culturale che ha favorito il progresso scientifico.
La conduttrice Virginie Vassart spiega che il vocabolo inglese "pulsar" (abbreviazione di "pulsating radio star") risale alla fine degli anni Sessanta. Una pulsar (abbreviazione di "pulsating star") è una stella di neutroni che si comporta come una sorgente di impulsi radio. Si ipotizza che per emettere questi segnali con una frequenza regolare, le pulsar eseguano un movimento di rotazione intorno al proprio asse, ad una velocità molto elevata.
A questo punto però si pone un altro problema: la velocità necessaria per emettere quel tipo di segnale radio sarebbe talmente elevata che a causa della forza centrifuga le pulsar dovrebbero sfaldarsi. C’è infatti una legge fisica che regola il rapporto fra la velocità di rotazione e la massa di un corpo.Secondo gli scienziati l'unico oggetto che può sopportare una velocità così elevata senza distruggersi è una stella di neutroni.
Le pulsar sono quindi stelle di neutroni, ossia lo stadio finale di stelle di grande massa, con un'intensissimo campo magnetico; la loro rapidissima rotazione le trasforma in un generatore elettrico capace di caricare le particelle di cui sono composte a centinaia di miliardi di volt.
Furono alcuni radioastronomi inglesi nel 1967 a scoprire la prima pulsar. Ad Anthony Hewish (1924) va il merito di aver costruito un apparecchio per individuare questo tipo di stelle.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo