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Le storie sono un`ancora

Tutti i bambini (e anche gli adulti) hanno bisogno di storie. Storie per condividere, ricordare, imparare, immaginare. Storie da ascoltare e da guardare; da toccare e da ri-raccontare. Ciò che è accaduto e che accade viene sempre espresso in forma di racconto; per questo la nostra stessa biografia e identità prendono forma e consistenza all’interno di una struttura narrativa. Le storie danno spessore e senso alle vicende di ciascuno, le collocano dentro una cornice di riferimento e le mettono in relazione con altre storie, contemporanee o lontane nel tempo. Le pratiche narrative stabiliscono legami tra gli individui e i mondi culturali di appartenenza e, al tempo stesso, spalancano o socchiudono finestre sul mondo e su altri mondi.
 Così Graziella Favaro in apertura de “Le storie sono un’ancora”, scritto con Martino Negri e Lilia Andrea Teruggi e recentemente pubblicato nella collana “La Melagrana. Idee e metodi per l’intercultura” per Franco Angeli.
 
I mondi che si vogliono qui aprire, attraverso lo stimolo alla narrazione, sono mondi d’infanzia, e più precisamente quelli dei bambini di origine straniera tra 0 e 6 anni (e delle loro famiglie), coinvolti nel progetto che dà titolo al volume ed è realizzato dall’associazione iBVA – Centro Italiano per Tutti e dal Centro COME – Cooperativa “Farsi Prossimo”, vedendo il coinvolgimento di scuole, università e servizi educativi, col proposito di dare “tutti gli usi della parola a tutti”. Il testo – che stimola educatori ed insegnanti ad una riflessione sul tema ma offre anche strumenti per gestire un percorso sulla narrazione – approfondisce anche i legami tra narrazione e sviluppo del linguaggio, senso di appartenenza, immaginazione e comprensione del mondo.
 
Graziella Favaro, esperta di insegnamento dell'italiano L2, inclusione nella pluralità e educazione interculturale, è membro dell'Osservatorio nazionale sull'integrazione degli alunni stranieri e l'intercultura del MIUR.
Martino Negri è ricercatore all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove insegna Didattica della letteratura e Letteratura per l'infanzia. Ha recentemente pubblicato “Pierino Porcospino. Prima icona della letteratura per l'infanzia”.
Lilia Andrea Teruggi è professore associato e direttore del Corso di specializzazione per le attività di sostegno presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove insegna Didattica della lettura e della scrittura e Didattica generale.

 

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