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Le Università per la Legalità: Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro

L’organizzazione mafiosa si propone come forma di organizzazione politica non dissimile da quella statale: ha un territorio di riferimento, una comunità che ne condivide le finalità, una capacità di decisione assimilabile alla sovranità.La nostra ricerca vuole indagare il legame tra questi elementi. Quel che ci chiediamo è: perché una comunità (gli affiliati) che vive in un determinato territorio è portata a condividere le finalità dell’organizzazione mafiosa e si sottomette al suo potere?

Riteniamo che la risposta non possa essere limitata al terrore che l’organizzazione mafiosa può diffondere con l’esercizio della violenza. Ci deve essere qualcosa di più: qualcosa che renda la mafia competitiva con lo Stato, e preferibile allo Stato perché capace di assicurare elementi di benessere che lo Stato non riesce a garantire.La complessità del tema suggerisce di delimitare la ricerca a tre ambiti tra loro strettamente connessi:

1) Fare impresa contro le mafie. Quali sono i vantaggi che le organizzazioni mafiose assicurano agli operatori economici impedendo il funzionamento della logica di mercato? Come può intervenire lo Stato contro il protezionismo mafioso?

2) Accesso alla giustizia e tempi della giustizia. Quali sono gli strumenti messi a disposizione dallo Stato per contrastare l’intimidazione e la violenza mafiose? L’organizzazione (non solo territoriale) della giustizia può fornire risposte competitive con quelle che la criminalità organizzata è in grado di attivare? Quali potrebbero essere le riforme utili?

3) La sicurezza dei singoli. È tema quotidiano quello della sicurezza dei cittadini verso atti di violenza che incidono direttamente sulla sfera privata (soprattutto furti e rapine in abitazione o in esercizi commerciali, truffe ai danni di anziani etc.). A fronte delle difficoltà che lo Stato incontra a contrastarli diverse forze politiche suggeriscono di utilizzare il metodo mafioso della giustizia assicurata direttamente dalla “famiglia”, armando le mani dei singoli. Noi vogliamo chiederci: quali sono le alternative ad una paxmafiosa?

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