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Lincoln, il presidente che abolisce la schiavitù

Abramo Lincoln giura come sedicesimo presidente degli Stati Uniti d’America.

Durante il suo mandato presidenziale si batte per poter inserire nella Costituzione un emendamento - il tredicesimo- che abolisca la schiavitù.

Riesce inoltre a preservare l'unità federale della nazione, sconfiggendo i secessionisti Stati del Sud, in gran parte favorevoli al mantenimento della schiavitù, nella Guerra di secessione americana.

Muore a Washington per le ferite inflittegli da un fanatico contrario alla sua politica di emancipazione dei neri il 15 Aprile 1865.

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