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L`industria intelligente. Per una politica di specializzazione efficace

La Grande Recessione che ha investito l’economia mondiale a partire dal 2007 ha provocato nel nostro paese una caduta del PIL e degli investimenti fissi e un pesante deterioramento degli indicatori di fi nanza pubblica, con un aumento sensibile del rapporto debito pubblico/PIL. L’Italia del 2017, al contrario, mostra i segnali di una timida ripresa.

Per rafforzare questi segnali e tornare a crescere occorre delineare i contorni di una rinnovata politica industriale che abbia al suo centro l’accelerazione dell’attività innovativa delle imprese, e che favorisca nel contempo la mobilità delle risorse verso le imprese più produttive, innovative e aperte a forme avanzate di internazionalizzazione. Questo è quanto sottolinea Fabrizio Onida, nel suo libro "L'industria intelligente. Per una politica di specializzazione efficace" edito da Egea. 

"Nella storia del dopoguerra, ma anche in precedenza scrive l'autore- l’Italia si è segnala ta per la straordinaria capacità di alimentare quei distretti industriali (che ancora oggi ci invidiano altri paesi con tessuto produttivo assai più concentrato del nostro). Oggi dovremmo essere maturi per produrre una nuova cultura di «ecosistemi innovativi» all’altezza delle sfide competitive del nostro secolo, avendo intorno a noi paesi vecchi e nuovi protagonisti della concorrenza sui mercati, proiettati sul futuro dei propri vantaggi comparati, più che sulla strenua difesa di quelli ereditati dalla storia.

Sotto questo profi lo allo Stato compete un molteplice ruolo: da un lato promotore di progetti di ricerca precompetitiva che incentivino la messa in comune di risorse private e pubbliche per realizzare obiettivi di sviluppo e benessere collettivo; dall’altro aggregatore di energie innovative in un tessuto produttivo di piccole e medie imprese, ancora oggi troppo frammentato; e infine facilitatore di interconnessioni tra imprese e istituzioni di ricerca.

 

Fabrizio Onida è professore emerito di Economia internazionale presso l’Università Bocconi. È stato presidente dell’ICE (Istituto per il Commercio Estero), membro di Consigli di amministrazione di Cariplo Banca, Unicredit Leasing, Zagrebačka Banka e del Comitato investimenti del Fondo Italiano Investimenti. È stato consigliere del Cnel su nomina del presidente della Repubblica. Ha lavorato come esperto presso diversi Ministeri, Istituzioni, Associazioni ed Enti. Collabora con il Sole24Ore e Corriere della Sera

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