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LO SBARCO IN NORMANDIA: LA BATTAGLIA. SECONDA GUERRA MONDIALE

La notte del 6 giugno 1944, la più formidabile armata di tutti i tempi è in navigazione verso la Francia: cinquemila piroscafi, protetti da settecento navi da guerra e da tredicimila aeroplani, trasportano centocinquantamila uomini. Ventimila paracadutisti hanno già toccato il suolo francese alla mezzanotte del 5 giugno. Oltre che sull’impressionante spiegamento di mezzi militari, gli alleati possono contare su una forza di tre milioni di uomini, di cui quasi due milioni sono americani, il resto francesi, inglesi, canadesi, norvegesi, belgi, polacchi e cecoslovacchi. Il D-Day sarà “il giorno più lungo” dell’intera battaglia, che si protrarrà fino all’agosto successivo.
L’operazione, denominata “Overlord”, è preceduta da un inganno volto a convincere i tedeschi che lo sbarco sarebbe avvenuto a Calais. In realtà la Prima Armata si sta dirigendo verso le spiagge di Utah e Omaha e la Seconda Armata verso le spiagge di Juno, Sword e Gold. Hitler non pare rendersi conto dell’entità dell’invasione e vieta di ricorrere prima del tempo alle riserve strategiche.
L`unità didattica ricostruisce, con l`ausilio di materiale iconografico e di repertorio, le prime alterne fasi di quella colossale operazione militare che cambiò le sorti dell`Europa.

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