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LUIGI PIRANDELLO: IL FU MATTIA PASCAL

Un’intervista a Geno Pampaloni su Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello (Girgenti, oggi Agrigento, 1867 - Roma 1936) viene accompagnata, in questa unità, da sequenze tratte dall’omonimo film di Marcel L`Herbier.
L`italianista Pampaloni, nel filmato, propone la propria interpretazione del romanzo e dei personaggi di Luigi Pirandello.
La vicenda di Mattia Pascal, che diventa Adriano Meis e poi torna ad essere, infelicemente, se stesso, affascina Geno Pampaloni "perché pone un problema poi largamente diffusosi, quello della crisi d`identità". Lì "Pirandello è colto dalla sua ansia di scrittore, di attraversare la Maginot del naturalismo".
Parlare del Mattia Pascal, per Pampaloni, significa inoltre parlare dell`_interessamento di Pirandello per la teosofia e lo spiritismo, dell`ispirazione "scultorea" dei suoi personaggi, di quella Roma piccolo-borghese, farisaica, ipocrita, meschina, che lui tanto aborriva (diversa dalla Roma di D`Annunzio e di Borgese), e del`umorismo che sta alla base di questo celebre romanzo.

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