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Luis Bunuel e il periodo surrealista

In occasione dei 116 anni dalla nascita riproponiamo un’intervista del 1970 a Luis Buñuel, il cineasta spagnolo che con il suo linguaggio filmico irriverente e trasgressivo, perennemente volto a dissacrare lo stile di vita borghese, fu sempre inviso ai benpensanti.

Nell’intervista, il regista esordisce rivendicando la soggettività e la parzialità del suo sguardo sul mondo, escludendo dalle sue opere cinematografiche ogni pretesa all’universalità.

Mentre scorrono le immagini dei luoghi dell’infanzia e della giovinezza, la biografia di Buñuel - “spagnolo di nascita, francese di adozione e rivoluzionario per vocazione” - viene narrata in parte da una voce fuori campo, in parte dal regista stesso. Gli studi universitari a Madrid, l’esilio volontario a Parigi, durante il quale la sua passione per il cinema prenderà corpo nei primi esperimenti concreti, l’incontro decisivo con Salvator Dalì e l’adesione al movimento surrealista costituiscono alcune delle tappe fondamentali del suo percorso esistenziale e artistico. La seconda parte del documentario è dedicata all’esperienza surrealista e ai film di quel periodo: Un chien andalu e L’age d’or. Di quest’ultimo scorrono alcuni fotogrammi. Conclude il video un commento di Buñuel sullo scandalo suscitato dalla prima uscita del film, talmente onirico e provocatorio da ispirare la reazione dei fascisti, che incendiarono la sala nella quale fu proiettato.

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