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Marco Baliani o del narrare storie

Ha fatto della narrazione la chiave di volta di una rivoluzione che dalla fine degli anni Ottanta ha cambiato il modo di fare teatro e ora Marco Baliani in Ogni volta che si racconta una storia torna a riflettere sui meccanismi che animano le storie e a indagare il bisogno che abbiamo di storie.

Sono i racconti orali che affascinano Marco Baliani da quando era piccolo e di sera sua nonna sul lago Maggiore gli raccontava le favole dando vita a paura, stupore e immaginazione.

E raccontare storie diventa sempre più necessario e urgente in questi tempi di schermi e di virtualità perché ogni narrazione, che ha bisogno di corpi, voci e sguardi, “ha sempre una funzione terapeutica, mette in relazione gli esseri, ne svela la comune umanità”.

 

 

Marco Baliani, nato nel 1950 a Verbania, è regista, attore e scrittore. Nel 1989 dà vita al teatro di narrazione con Kohlhaas, da Von Kleist. Nel 1998 offre una sua rilettura del caso Moro con lo spettacolo Corpo di stato. Nel 2002, col sostegno di Amref, inizia un lungo progetto coi ragazzi di strada di Nairobi da cui nascono gli spettacoli Pinocchio nero e L’amore buono. Tra le sue pubblicazioni Nel regno di Acilia (2004), La metà di Sofia (2008), Dentro un gatto ci sono tante storie (2009), Ho cavalcato in groppa ad una sedia (2010), L’occasione (2013).

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