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Massimo Inguscio Presidente Cnr interviene alle giornate dell`Articolo 9

 Massimo Inguscio Presidente Cnr interviene alle giornate dell`Articolo 9

Il discorso e dichiarazioni del Presidente del CNR, Massimo Inguscio rilasciate al CNR in apertura per il Premio Nazionale Articolo 9 della Costituzione.

Care ragazze e cari ragazzi, professori, autorità

sono lieto di darvi il benvenuto oggi al CNR per conoscerci e condividere il bellissimo progetto “Articolo 9 della Costituzione”.

Desidero ringraziare tutte le persone del CNR, i presidi, gli insegnati e i nostri cari studenti che hanno partecipato e reso un successo anche quest’anno il progetto Articolo 9 della Costituzione e l’evento di oggi, tra cui i promotori del progetto con il Miur, il Mibact e Fondazione Benetton e tutti gli Enti e i partner che hanno collaborato è fatto gioco di squadra come sistema-Paese.

Sento particolarmente vicino ai tanti studenti e insegnanti che sono venuti qui oggi al CNR - in rappresentanza delle 600 scuole e 11.000 studenti che hanno partecipato al premio nazionale - e visto che mia mamma è stata maestra di scuola elementare e ricordo come se fosse ieri il mio maestro delle elementari di Bari. Mi emoziona il fatto che qui oggi, nella sala dedicata a Guglielmo Marconi (già presidente del CNR e a 80 anni dalla sua morte) - che grazie alla sua fantasia, genio e determinazione a 21 anni ha inventato con le sue mani la radio - abbiamo studenti di oltre 20 scuole da tutte le parti di Italia e alcuni bambini delle elementari.

Il valore ed il significato profondo dell’articolo 9 della Costituzione è sempre attuale e vivo nei nostri cuori per tanti motivi. A cominciare dal fatto che Gustavo Colonnetti, già presidente del CNR dal 1945 al 1956, come membro della Consulta (1945-1956) e dell'Assemblea Costituente (1946-1948), durante i lavori della Costituente fu autore, assieme a Umberto Nobile e a Giuseppe Firrao, dell'emendamento che porterà all'affermazione, nell'articolo 9 della Costituzione, che la Repubblica promuove la ricerca scientifica e tecnica.

L’edizione di quest’anno dal titolo “Cittadini partecipi della ricerca scientifica e tecnica” ha visto le donne e gli uomini del Consiglio Nazionale delle Ricerche particolarmente coinvolti con una serie di iniziative con i ricercatori, gli insegnanti per gli studenti di tutta Italia e di questo ne sono fiero principalmente per tre motivi.

Il primo riguarda l’importanza di avvicinare e far interagire il mondo della scuola e quello della ricerca. Quello che deve emergere dai progetti che avete realizzato è che la ricerca che si svolge all’interno dei laboratori, oggi come in passato, non è una materia astratta lontana dalla nostra, dalla vostra, quotidianità ma ci riguarda in prima persona. La ricerca costruisce il nostro futuro e definisce il mondo in viviamo e vivremo. Gli smartphone che voi utilizzate, i navigatori presenti nelle macchine, la luce che illumina le vostre stanze sono il frutto della ricerca. La vita che faremo nei prossimi anni dipende dalle idee e dal lavoro di quegli scienziati e ricercatori e ricercatrici che avete incontrato all’interno dei laboratori che avete visitato e, al tempo stesso, dalle idee, ispirazioni che vi siete reciprocamente contaminati, impollinati, stando assieme e sperimentando. Partecipare ed interessarvi a cosa fanno i ricercatori è una grandissima opportunità per il singolo e per il Paese, per scoprire cosa vi interessa, cosa potete fare, cosa aspettarsi nei prossimi anni. Avere dubbi positivi, essere curiosi, fantasiosi, appassionati di quello che avviene nei laboratori perché anche le vostre idee e futuri percorsi di studi e professionali avranno un ruolo nella ricerca, cultura, innovazione del Paese e del resto del mondo.

Il secondo perché il progetto ha visto la collaborazione tra più Enti e partner anche molto diversi tra loro ma che sono stati in grado di lavorare in sinergia su argomenti spesso molto diversi. L’approccio multidisciplinare caratterizza anche il CNR, primo ente di ricerca secondo la valutazione ANVUR, genera idee che a volta nascono dalla fantasia, nuova conoscenza e arricchimento per tutti.

Il terzo perché credo nell’importanza del sapere, del saper fare ma anche del far sapere. La ricerca è un bene comune universale. Credo nella scuola e nella ricerca in tandem, nel loro ruolo fondamentale per la società e il futuro, credo che dalla scuola nasca non solo il sapere ma soprattutto lo stimolo per affrontare e risolvere problemi di scienza ma anche di vita, per il bene delle persone e la salute della terra. Per questo il Cnr ha deciso di investire nella scuola, di mettere a disposizione le proprie strutture per permettere agli studenti di entrare nei luoghi dove si fa ricerca, in tutti i settori del sapere, su tutto il territorio nazionale, per vedere e vivere in prima persona la vita del ricercatore. Lo facciamo attraverso progetti di alternanza scuola-lavoro, aprendo i nostri lavoratori alle classi come abbiamo fatto in occasione di questo progetto, sono 336 i laboratori che si sono resi disponibile a organizzare incontri, organizzando laboratori in classe con i ricercatori, corsi di formazione per i docenti e molto altro ancora.

Per citare un caso concreto accaduto proprio ieri che ha coinvolto un giovane come voi, Christian Salvatore, 30 anni, assegnista di ricerca dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare (IBFM) del CNR, dove si occupa di intelligenza artificiale e della sua applicazione alla medicina.

Christian ieri è stato premiato alla Camera dei Deputati dalle più alte cariche dello Stato Italiano e della Commisione Ue per le sue idee innovative e risultati di ricerca nella sfida ad utilizzare l’intelligenza e la capacità di elaborazione dei calcolatori per identificare nuovi biomarcatori, integrando una quantità di dati biomedici tale che un medico, per quanto esperto, non sarebbe in grado tenere a mente e sintetizzare. Christian ieri è stato tra i vincitori del concorso “Youth in Action for Sustainable Development Goal”, una call for ideas promossa da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e rivolta a Giovani under 30 per le migliori idee progettuali in grado di favorire il raggiungimento degli Obiettivi e dei Target promossi dalle Nazioni Unite e adottati dai 193 Paesi membri dell’ONU che delineano le azioni da intraprendere a favore dello sviluppo sostenibile per i prossimi quindici anni. Christian grazie ai suoi talenti e impegni nello studio e ricerca è risultato anche tra 15.000 candidati in tutta Europa quale unico ricercatore italiano - all’interno del prestigioso club dei trenta under 30 europei più influenti nel campo della Scienza e della Salute secondo per il Premio FORBES 30 UNDER 30 e il vincitore nelle passate settimane del Premio Scientifico del Dipartimento di Scienze Biomediche del CNR: Imaging Biologico e Biomedico.

Mi auguro che il rapporto avviato con le scuole che hanno partecipato a questo progetto continui anche in futuro attraverso le molteplici iniziative proposte da parte del CNR. Che la passione dei nostri ricercatori e ricercatrici diventi contagiosa e che sia stimolo affinché ognuno di voi trovi la propria e sia capace di provocare in voi – cari ragazzi e ragazze – dubbi positivi, fantasia, nuove idee, mestieri e ricerche capaci di migliorare la vita delle persone e la salute dell’ambiente.

Buon lavoro e buona ricerca!

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