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Massimo Onofri: Pensieri in fumo

Presentazione del libro di Massimo Onofri, Benedetti toscani, La nave di Teseo 2017. Con Massimo Onofri e Federico Piras, presso Castelsardo, Archivio Storico, Biblioteca Comunale.

Massimo Onofri è laureato in filosofia morale presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, nel 1994 consegue il dottorato di ricerca in Italianistica. Attualmente è professore di critica letteraria e letteratura italiana contemporanea all’Università di Sassari. Ha pubblicato prefazioni, saggi e articoli dedicati, tra gli altri, a Pirandello, Borgese, Brancati, Sciascia, Fiore, Bufalino, Consolo, Bertolucci, Giudici, Mario Soldati, Lalla Romano e Celati. Già redattore di “Nuovi Argomenti“, esperto di letteratura siciliana, è stato autore di numerose opere di saggistica. Collabora con L’indice dei libri del mese, coi quotidiani Avvenire e La Stampa, con i quotidiani regionali del Gruppo Editoriale L’Espresso. Ha tenuto per anni una rubrica di recensioni di narrativa italiania sul settimanale Diario. È membro, dalla sua fondazione, del comitato editoriale della casa editrice Gaffi; è consulente editoriale anche per molte altre case editrici. Nel 2008 gli viene assegnato il Premio Brancati per la sezione saggistica con il libro “La ragione in contumacia. La critica militante ai tempi del fondamentalismo”. Vince Il Premio Fondazione De Sanctis nella sezione speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il suo libro “L’epopea infranta – Retorica e antiretorica per Garibaldi” (Medusa Editore), consegnatogli il 6 ottobre del 2011. Le sue pubblicazioni: Storia di Sciascia, Bari, Laterza 1994, nuova ed. 2004; Ingrati Maestri. Discorso sulla critica da Croce ai contemporanei, Roma, Theoria, 1995; Tutti a cena da don Mariano. Letteratura e mafia nella Sicilia della nuova Italia, Milano, Bompiani, 1996; Il canone letterario, Bari, Laterza (Alfabeto Letterario), 2001; Sciascia, Torino, Einaudi, 2002; La modernità infelice. Saggi sulla letteratura siciliana del Novecento, Cava de’ Tirreni, Avagliano Editore, 2003; Il sospetto della realtà. Saggi e paesaggi novecenteschi, Cava de’ Tirreni, Avagliano, 2004; Sensi vietati. Diario pubblico e contromano 2003-2006, Roma, Gaffi, 2006; Tre scrittori borghesi. Soldati, Moravia, Piovene, Roma, Gaffi, 2007; La ragione in contumacia. La critica militante ai tempi del fondamentalismo, Roma, Donzelli, 2007; Recensire. Istruzioni per l’uso, Roma, Donzelli, 2008; Nuovi sensi vietati 2006-2009, Roma, Gaffi, 2009; Il suicidio del socialismo. Inchiesta su Pellizza da Volpedo, Roma, Donzelli, 2009; Il secolo plurale. Profilo di storia letteraria novecentesca, Cava de’ Tirreni, Avagliano, 2010; L’epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi, Milano, Medusa, 2011; Altri italiani. Saggi sul Novecento, Roma, Gaffi, 2012.

Federico Piras si è laureato nel 2015 in lettere moderne con una tesi dal titolo Il romanzo come fine. Aspetti linguistici e stilistici dell’Attenzione di Alberto Moravia, sotto la guida del prof. Luigi Matt. Lavora per l’ufficio stampa della casa editrice Inschibboleth Edizioni. Dal 2013 collabora alla realizzazione del Festival Letterario Un’isola in rete, dal 2015 è curatore generale del festival e capo ufficio stampa. Ha recentemente curato la pubblicazione dell’ultimo romanzo di Leila Baiardo, Dies Illa, edito per Iniziative Editoriali.

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