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Massimo Recalcati. Arte e psicanalisi: il mistero dell`opera

Massimo Recalcati, psicanalista e scrittore, appassionato di pittura, intervistato ad Ancona in occasione della prima edizione del “KUM! Festival - Curare, Educare, Governare”, ci parla del tema di una sua lectio magistralis sull'opera di Claudio Parmiggiani, commentandola con gli strumenti non della storia dell'arte ma della psicanalisi la quale, tutte le volte che si è trovata ad analizzare il mondo dell'arte, è sempre partita dalla biografia dell'artista per coglierne l'inconscio: l'opera veniva ridotta alle vicissitudini dell'inconscio dell'artista. Recalcati la considera un' operazione riduttiva e per questo vuole introdurre una nuova prospettiva: non è l'inconscio dell'artista che deve spiegare il mistero dell'opera, ma il mistero dell'opera stesso è un modo dell'inconscio. Esiste infatti "l'inconscio dell'opera". Nelle installazioni di Parmiggiani esiste la dimensione dell'enigma, sono presenti elementi intraducibili che denunciano la presenza del "battito dell'inconscio" nell'opera. 

Cos'è per Recalcati arte contemporanea e cosa no? La triade Burri, Fontana e Pollock sono gli autori che, secondo lui, fanno iniziare l'arte contemporanea. Nella loro opera non c'è più la "rappresentazione" della realtà: il quadro realizza se stesso.

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