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Mauro Dorato. Il tempo e la filosofia analitica

 

La filosofia analitica s'interessa al modo in cui parliamo del tempo, perché tenta di capire la natura delle cose a partire da come parliamo di esse. Proprio sul tempo McTaggart concepì un'importante teoria. Affermò che noi parliamo del tempo in due modi intraducibili: da una parte lo ordiniamo nella “A serie”, che va dal passato remoto al passato recente fino al presente e poi al futuro; dall'altra, invece, utilizziamo la “B serie”, che si concentra sulla relazione di successione “prima di” e “dopo di”. Qual è la loro differenza? Pensiamo a un'affermazione del tipo: “Oggi è mercoledì”. Sarà valida solo fino allo scoccare della mezzanotte di mercoledì, dopodiché diventerà falsa. Se invece diciamo: “Mercoledì viene prima di giovedì”, il suo valore di verità non dipenderà dal momento in cui la pronuncio e sarà sempre vera.

McTaggart ha evidenziato che la fisica ha bisogno solo di asserzioni “prima di” e “dopo di”, il cui valore è immutabile, mentre la nostra esperienza quotidiana ha bisogno dell'apporto fondamentale di asserzioni del tipo A, ovvero quelle che hanno a che fare con la relazione “passato, presente e futuro”.

Uno dei grandi vantaggi della filosofia analitica (a proposito del tempo come in generale) è quello di chiarire in modo preciso quali sono i termini del problema e quali potrebbero essere le sue risoluzioni. Questo perché l'idea della filosofia analitica è che filosofare significa argomentare a partire da certe premesse, nel modo più rigoroso possibile.

Ma non si può comprendere com'è fatto il mondo, e com'è fatto il tempo, partendo solo dal linguaggio. In proposito ci sono altre correnti che ci aiutano a capire il tempo, come ad esempio la fenomenologia di Husserl e i suoi studi sulla coscienza interna del tempo, che hanno contribuito in maniera importante alla nostra comprensione del tempo presente. Anche il suo tentativo, però, non ha potuto prescindere dal linguaggio. In tal senso creare una contrapposizione tra filosofia analitica e filosofia continentale potrebbe portare ad un atteggiamento sterile. Dobbiamo cercare strumenti filosofici in qualsiasi ambito, tenendo sempre ben presente che abbiamo un debito di chiarezza nei confronti di chi legge e di chi ascolta, anche perché chi ci legge e chi ci ascolta deve avere la possibilità di controbattere le nostre tesi e di proporne delle proprie.  

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